Panarea

Panarea (1997)

Regia di
Giuseppe Moccia, meglio noto come Pipolo (sigh!)

Scritto da
Franco Castellano (sigh!)
Lorenzo Castellano
Simone Cesareo
Giuseppe Moccia (sigh!)

Con
Alessia Merz, nuda
Hoara Borselli, e uno si chiede come faccia ad essere ancora in giro.
Guido Nicheli, il Commendator Zampetti de “I ragazzi della 3°C”, personalmente l’ho sempre trovato estremamente antipatico, ma ha una buona schiera di fans, tanto che adesso si ricicla con le pubblicità delle suonerie.

Capita che all’inizio della loro carriera, alcuni attori giovani decidano di partecipare a dei film solo per racimolare qualche quattrino e per farsi un po’ di curriculum, con la sicurezza che se il film è una schifezza non se lo vedrà mai nessuno. E’ quello che devono aver pensato i partecipanti a questo patetico progetto: i poveri malcapitati non avevano tenuto conto del fatto che quei cattivoni di Italia 1 lo avrebbero ostinatamente mandato in onda tutte le estati in prima serata, sputtanandoli definitivamente.
Grazie a questa persistenza della rete gggiovane, “Panarea” è diventato una sorta di classico del trashume nazionale e una guida al peggio di cosa si possa fare con una sceneggiatura.
Suddivisione in episodi, personaggi perloppiù burini e truzzoni (antesignani del malcostume defilippiano) con l’inclusione dello sfigato/secchione, battute a sfondo sessuale prese paro paro dalle barzellette più famose (e quindi telefonate e previdibili) e trama…beh, insomma, diciamo che le storie sono prese un po’ di qua e un po’ di là, ma sembra prevalere la scopiazzatura dai telefilm americani e alla fine sono sempre le stesse, equivoci, tradimenti, vendette, ma raccontati male, ma così male…
Cosa si salva?
La nudità della Merz? Ci siamo fin troppo abituati.
Il fatto che Pipolo ha passato il testimone al figlio Federico3MSC? Datti da solo una risposta a questa domanda!

La trovata
Come fare a sceglierne una sola? E’ un compendio di scene idiote e di personaggi antipatici! Comunque, se proprio devo scegliere, mi butto su questa bellissima battuta: “Mia sorella è una omesessuala!”

Pazzo d’amore

Pazzo d’amore (1999)

Regia di
Mariano Laurenti, alle spalle diverse commedie sexy e melodrammi napoletani, ma soprattutto il sempreverde “Pierino torna a scuola”
Luciano Caldore, sì, questo è un regista…vabbè…

Scritto da
Rosanna Coggiola, non pervenuta
Daniele Stroppa, ha una buona filmografia alle spalle, diverse puntate di Incantesimo, Orgoglio e anche M.D.C.

Con
Laura Chiatti, non è un omonima, è proprio lei!
Luciano Caldore, credo che nelle idee della produzione sarebbe dovuto essere il nuovo Nino D’Angelo, prospettiva che ci è stata risparmiata.
Lorenzo Flaherty, hahahahahahahahahahahahah

Stanca riproposizione di quella commedia cantata napoletana che ha dato fama a Nino D’Angelo, che perde molte delle sue qualità con il fatto che non siamo più negli anni ‘80.
La Chiatti e l’altro si amano, poi non si amano più, poi si amano ancora, poi non si amano più, poi lui gli canta una struggente ed originale canzone in napoletano (la “Pazzo d’amore” del titolo) e tutti felici e contenti.
Non sazi di tutto questo, gli sceneggiatori decidono di ambientare il tutto in un villaggio vacanze, unendo il filone partenopeostrappalacrime al genere vacanziero-estivo, cogliendo al volo l’occasione di buttare nel calderone tutti i clichè del periodo: i bagnini, l’animatore, i pranzi all’aperto, le tresche dietro alle barche arenate sulla spiaggia.
Lorenzo Flaherty ci delizia con il ruolo dell’amico di papà che cerca di farsi la Chiatti, improponibile poi la prova recitativa del protagonista/co-regista.
E’ difficile dire qualcos’altro su questo film, ammetto che la sua visione è stata molto frammentata, ma provaci tu a non cambiare canale dopo due minuti di questa porcheria!
Certo, se ci avessero mostrato la Chiatti sotto la doccia, forse il film ne avrebbe giovato in qualità.

La trovata
La magnifica canzone cantata struggentemente. Di seguito il testo completo (solo per i più coraggiosi!).

Pazzo d’amore
La mia ragazza sei tu
il primo amore tu
e dint’ a machin o stereo
ad alta voce con te…
Innamorarsi di te
non è difficile, sai
e addeventav accussi gelosa tu
e me giurav te voglio bene sempe cchiù
e invece pò che fatt
tu me lassat accussi…

Pazzo d’amore, innamorato di chi
mo nun me sent, o nu me vo cchiù senti
tenev a te e mo nu teng niente cchiù
che può sapé, si nun me crir manc tu…
Sognavo un amore, indipendente da chi
mo te trattene e nun te fa cchiù durmi,
addò sai tu, addò te sempe rat’a me
int’a nu munn cunusciut ‘nsieme a te…

Dimmelo pure se vuoi
ca nun me piens cchiù
ti strapperò dai ricordi,che ho di te
mi farà male, ma ke ce pozz fa
se mi ritrovo da solo
più pazzo ancora di te…

Pazzo d’amore, innamorato di chi
mo nun me sent,o nu me vo cchiù senti
tenev a te e mo nu teng niente cchiù
che può sapé, si nun me crir manc tu…
Sognavo un amore, indipendente da chi
mo te trattene e nun te fa cchiù durmi,
addò sai tu, addò te sempe rat’a me
int’a nu munn cunusciut ‘nsieme a te…

Pazzo d’amore, innamorato di chi
mo nun me sent,o nu me vo cchiù senti
tenev a te e mo nu teng niente cchiù
che può sapé, si nun me crir manc tu…
Sognavo un amore, indipendente da chi…

Azione Mutante

Azione Mutante (1993)

Regia di
Alex De La Iglesia, uno dei più folli registi spagnoli.

Scritto da
Alex De La Iglesia
Jorge Guerricaechevarría

Con
Alex Angulo, attore feticcio di De La Iglesia

Il cyberpunk? Non è materia esclusiva di Usa e Giappone, e ce ne dà la conferma De La Iglesia, regista spagnolo più famoso per film come “El dia de la bestia” o “Crimen Perfecto” che per questo piccolo gioeillino, sconosciuto ai più, ma di grande fama tra gli amanti del cult e del trash intelligente.

In un futuro sporco, dominato dai media audiovisivi, il gruppo di ribelli Accion Mutante, si dedica ad azioni di puro terrorismo semi-idealistico, ma con fini più che altro remunerativi. Quando il capo del gruppo esce di prigione, decidono di dedicarsi al colpo forse più importante della loro carriera: rapire la figlia di un famoso industriale per chiedere un enorme riscatto. Attenzione, però, perché a bordo della loro astronave si nasconde un traditore!

La storia è sempre attraversata da un alone di grottesco, Accion Mutante è solo un gruppo di disadattati sgangherati (si definiscono mutanti, ma in realtà sono degli handicappati) che vengono sfruttati dal loro capo e non ne combinano una giusta. Si susseguono scene slap-stick e gag, e l’idiozia sembra non avere mai fine.

De La Iglesia non ci risparmia un’ azione rozza ma molto efficace e ben diretta (segnalo in particolare una inquadratura in movimento di una valigetta che mi ha a dir poco esaltato) e scene splatter alleggerite da grande ironia.

Personaggi assurdi, pianeti deserti, macchine unte e grandi dosi di sangue: sono questi gli elementi principali del film.

Consigliato: agli amanti del cyber-punk, del cult e del grottesco.

Sconsigliato: a chi è facilmente impressionabile e a chi preferisce i film mainstream.

Angus

Angus (1995)

Regia di
Patrick Read Johnson, tra gli sceneggiatori di “Speed Racer”

Scritto da
Chrid Crutcher
Jill Gordon Leggi il resto

Popstar

Popstar (2005)

Regia di
Richard Gabai, uno sconosciuto che speriamo resti tale.

Scritto da
Timothy Barton, che non ha scritto nient’altro e si capisce perché. Leggi il resto


Info sul film

Quando gireremo il film

Riprese terminate!